Energia e cambiamenti climatici

Introduzione

I cambiamenti climatici, che stanno interessando il nostro pianeta negli ultimi decenni, sono ormai sotto gli occhi di tutti, a partire dai recenti picchi di temperatura, come l'ondata di caldo record dell'estate del 2003. Negli ultimi trent'anni il mutamento del clima ha già avuto una forte influenza su molti sistemi fisici e biologici in tutto il pianeta, sulle risorse idriche e la disponibilità di acqua potabile, sugli ecosistemi e la biodiversità, sulla disponibilità di cibo, sulle coste in seguito all'innalzamento dei mari, sulla salute umana e degli animali con conseguenze dirette ed indirette.

E' ormai assodato a livello mondiale che l'unico modo per prevenire i gravi impatti legati al mutamento del clima indotto dall'uomo è ridurre per tempo e drasticamente le emissioni dei gas serra.

L'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto (16 febbraio 2005), le crescenti preoccupazioni della Comunità internazionale in tema di cambiamenti climatici, la situazione sempre più critica dell'approvvigionamento energetico da fonti tradizionali, pongono a tutti i soggetti operanti a livello economico ed istituzionale continui interrogativi sulle strategie da adottare e sul possibile contributo di ciascuno alla diminuzione della pressione esercitata dalle attuali dinamiche di sviluppo economico sul sistema energia.

Di conseguenza, si stanno concretizzando azioni a livello internazionale nel campo del risparmio energetico e dell'utilizzo delle risorse rinnovabili per contribuire all'abbassamento delle emissioni di CO2 e al conseguimento degli obiettivi di Kyoto.

Giocano un ruolo fondamentale in questi processi sia il settore privato, le imprese, l'industria e i servizi, ma anche i singoli cittadini per quanto riguarda le misure di adattamento, sia il settore pubblico che sarà sempre più chiamato ad intervenire, ad esempio adeguando la pianificazione territoriale e l'uso del suolo in base ai rischi di alluvioni improvvise, adeguando le norme edilizie in vigore per garantire che le infrastrutture con un lungo ciclo di vita resistano ai futuri cambiamenti climatici, aggiornando le strategie di gestione delle calamità e i sistemi di allarme rapido in caso di alluvioni e incendi di boschi e foreste.