Energia e cambiamenti climatici
Strategie per Kyoto
Il protocollo di Kyoto, entrato ufficialmente in vigore il 16 febbraio 2005, prevede che entro il 2012 le emissioni di CO2 siano ridotte di 30 Milioni di tonnellate rispetto alle emissioni del 1990. Nel frattempo le emissioni sono aumentate di 60 milioni di tonnellate e siamo lontani, rispetto allobiettivo, di 90 milioni di tonnellate. L'Italia si è impegnata a ridurre le proprie emissioni del 6,5% rispetto i livelli del 1990, nel periodo compreso tra il 2008 e il 2010.
All'interno del Protocollo di Kyoto sono previsti alcuni meccanismi, detti meccanismi flessibili, che consentono ai Paesi impegnati nella riduzione delle emissioni di raggiungere l'obiettivo con sistemi economicamente più competitivi, tra i quali lo scambio di quote di emissioni, ovvero l'Emissions Trading.
Inoltre, per contrastare la crisi energetica e ridurre le emissioni di gas serra, le politiche comunitarie e nazionali agiscono sia sull'offerta dell'energia, incentivando l'utilizzo di fonti di energie rinnovabili, sia sulla domanda, definendo strategie per incrementare l'efficienza energetica negli usi finali ("Doing more with less" - Libro verde Una strategia europea per un'energia sostenibile, competitiva e sicura, marzo 2006).
Il contributo delle fonti rinnovabili (sole, vento, acqua, terra e biomassa) al Protocollo di Kyoto è fondamentale, in quanto diversificando l'approvvigionamento energetico verso forme più pulite e meno impattanti sull'atmosfera, è possibile pensare ad uno sviluppo che garantisca al tempo stesso la sostenibilità energetica e la tutela dell'ambiente e della salute dell'uomo.
A livello nazionale l'applicazione dei Piani Energetici su scala regionale, provinciale e comunale, l'entrata in vigore del Testo Unico per l'edilizia, la liberalizzazione dei mercati nei settori elettrico e del gas naturale, rappresentano importanti innovazioni che stanno contribuendo alla promozione di nuove politiche territoriali e di nuove competenze specifiche da parte degli operatori dei settori pubblico e privato, nell'ambito del quadro legislativo di riferimento.