Accountability e oltre la rendicontazione

Significa “render conto” e “assumersi la responsabilità di ciò che si dichiara”.

Può essere quindi definita come l’azione e l’impegno di una organizzazione di dare conto delle scelte effettuate, delle attività intraprese e dei vantaggi realizzati per i propri interlocutori.

Per le organizzazioni pubbliche o private accountability indica la realizzazione di un sistema di responsabilità che rende chiare ed evidenti le relazioni esistenti tra le scelte e le decisioni prese, le attività realizzate e i parametri di controllo degli effetti, ossia la metrica e gli indicatori.

Consentono di dare conto ai cittadini del proprio operato, rendendo trasparenti e comprensibili all’esterno i programmi, le attività e i risultati raggiunti per lo sviluppo sostenibile del territorio e della comunità di riferimento.

Gli strumenti di accountability sono strumenti efficaci nei processi di formulazione e valutazione delle politiche pubbliche, capaci di introdurre un processo di cambiamento delle amministrazioni pubbliche e delle organizzazioni, per contribuire a renderle sempre più vicine alle esigenze dei cittadini e sempre più efficaci nella realizzazione degli impegni assunti.


Bilanci ambientali

Il bilancio ambientale è uno strumento di accountability che consente di rendere conto delle politiche ambientali realizzate trasversalmente dall’organizzazione e della destinazione della spesa sostenuta per finalità ambientali.

Il bilancio ambientale è un documento diffuso al pubblico e redatto periodicamente all’interno dell’organizzazione, che descrive le principali problematiche ambientali, l’approccio strategico dell’ente, la sua organizzazione per la gestione ambientale e le azioni messe in atto per la protezione ambientale. Documenta, con dati, statistiche e indicatori, l’impatto ambientale (nel piano dei conti fisici) e gli aspetti finanziari connessi con l’ambiente, ossia le spese ambientali sostenute (nel piano dei conti monetari).

Oltre che strumento di comunicazione con i vari interlocutori dell’organizzazione, il bilancio ambientale rappresenta un elemento fondamentale per la gestione strategica della variabile ambiente, all’interno del processo di pianificazione e programmazione di ogni tipo di organizzazione.

Il metodo CLEAR (City and Local Environmental Accounting and Reporting) è ad oggi il sistema di contabilità ambientale specifico per gli enti locali più diffuso in Italia. E’ un metodo rivolto alle amministrazioni pubbliche e ai decisori locali, per rendere misurabili le politiche ambientali e valutarne impatti, efficacia ed esiti.

Bilanci sociali

Il bilancio sociale è uno strumento di accountability che evidenzia l’impatto sociale che l’organizzazione (sia essa privata o ente locale) produce sulla collettività di riferimento e su alcuni gruppi sociali in particolare.

La finalità dello strumento è di rendicontare in maniera chiara e trasparente ai propri interlocutori (cittadini, associazioni, fornitori, clienti, ecc.) le modalità con cui l’organizzazione opera, fornendo un quadro complessivo delle azioni intraprese con ripercussioni in campo sociale ed etico.

Nella pubblica amministrazione italiana si diffonde nel corso degli anni ’90 con l’obiettivo di rendicontare ai cittadini il valore prodotto dall’amministrazione in termini soprattutto di servizi erogati ed interventi migliorativi effettuati. Si tratta di una “fotografia” del livello di servizio assicurato dalla pubblica amministrazione, spesso per questo segmentato per servizi (istruzione, servizi sociali…) o per categoria di utente (giovani, anziani, donne…). L’ultima evoluzione del ruolo del bilancio sociale è la sua affermazione come strumento di governance, di definizione di ruoli, regole e responsabilità all’interno dell’organizzazione.

Bilanci di sostenibilità

Il bilancio e i piani di sostenibilità sono strumenti di accountability che integrano le tre dimensioni ambientale, economica, sociale nell’analisi previsione e rendicontazione delle politiche, delle attività, degli impatti, degli esiti.

Si delinea come strumento di pianificazione e controllo strategico: analizza l’intero operato di un’organizzazione (privata o pubblica), valutandolo secondo le logiche dell’efficienza economica, della tutela ambientale e della tutela sociale.

La finalità degli strumenti è quella di verificare la capacità dell’organizzazione di “gestire l’equilibrio” tra le diverse variabili, consentendo il monitoraggio, la rendicontazione e la comunicazione delle performance ambientali, sociali ed economiche dell’ente.

Gli standard ad oggi disponibili ed implementati sono stati elaborati per il settore privato. Solo dopo sono stati realizzati gli adattamenti specifici indirizzati al settore pubblico.

Le sperimentazioni nelle amministrazioni pubbliche cercano di valutare le utilità e i costi economici, sociali ed ambientali del processo decisionale con la rappresentazione dei valori e degli effetti che l’attività dell’amministrazione produce sull’ambiente e sull’insieme degli stakeholder.

Bilanci di genere

Il bilancio di genere (o gender budget) fornisce una valutazione delle politiche rispetto alle donne e agli uomini ed evidenzia le azioni intraprese nell’ottica di genere.

L’analisi di genere del bilancio consiste infatti nella riclassificazione delle attività realizzate e delle voci di bilancio per aree direttamente ed indirettamente inerenti al genere.

Il presupposto teorico del bilancio di genere è che le politiche economiche non sono neutre ma riflettono la distribuzione di potere esistente nella società: le scelte dei governi locali o nazionali hanno, quindi, conseguenze diverse sulle donne o su gli uomini perché diverso è il loro ruolo nella famiglia, nell’economia, nella società.

Il bilancio di genere consente di analizzare i bilanci pubblici nell’ottica di genere: applicare una strategia di gender budgeting vuol dire integrare la prospettiva di genere a tutti i livelli della procedura di bilancio e ristrutturare le entrate e le uscite al fine di promuovere l’uguaglianza tra uomini e donne.

Partecipazione e inclusione

Sono numerosi gli strumenti che permettono la partecipazione e l’inclusione dei diversi attori locali nei processi decisionali, di pianificazione e di programmazione delle organizzazioni, nella definizione dei problemi, degli obiettivi, degli strumenti e delle azioni per attuare le politiche di sostenibilità.

Tutti i possibili percorsi di coinvolgimento dei cittadini e della comunità locale sono realizzati attraverso assemblee e incontri aperti alla cittadinanza per individuare i reali bisogni del territorio e condividere le modalità di azione locale e di investimento delle risorse.

In particolare gli strumenti a disposizione sono “tradizionali”, come il bilancio partecipato o partecipativo che è una forma di partecipazione diretta dei cittadini alla vita del proprio territorio: attraverso cicli annuali di assemblee e/o incontri tematici aperti, la popolazione propone in quali settori e con quali modalità investire parte dei fondi a disposizione dell’ente. O come il Piano d’Azione Locale (LA21) che è stato sviluppato da numerosissimi enti pubblici in Italia come attuazione concreta a livello locale degli obiettivi di sviluppo sostenibile identificati dal documento di Agenda 21 delle Nazioni Unite (1992). E’ un programma di azioni concrete volte a migliorare le condizioni del territorio e la qualità della vita dei cittadini sulla base di quanto emerso dagli incontri dei Forum tematici con gli attori locali.

A questi si affiancano i più innovativi strumenti di partecipazione 2.0 (come Liquid feedback) e i portali partecipativi che rivoluzionano le modalità partecipative e democratiche  poiché permettono di costruire il senso dell’agire pubblico dal basso, con l’apporto di informazioni e contributi direttamente dalla rete

Trasparenza e open government

Le nuove tecnologie dell’informazione e la diffusione dei “social media” richiedono un radicalmente rinnovamento degli schemi di governance delle organizzazioni.

L’open government è l’insieme degli strumenti e delle procedure che consentono alle amministrazioni di essere “aperte” e “trasparenti” nei confronti dei cittadini.

In particolare l’Open government prevede che tutte le attività dei governi e delle amministrazioni locali siano aperte e accessibili, al fine di favorire azioni efficaci e garantire un controllo pubblico sull’operato.

Nell’ambito dei processi di open governement si stanno affermando sistemi di open data, che rendono i dati liberamente accessibili a tutti, privi di brevetti o altre forme di controllo che ne limitino la riproduzione e le cui restrizioni di copyright eventualmente si limitano ad obbligare di citare la fonte o al rilascio delle modifiche allo stesso modo.

Questi sistemi rappresentano una rivoluzionaria opportunità per innovare i tradizionali sistemi di accountability, tanto in termini di trasparenza quanto di partecipazione diretta al processo decisionale, anche attraverso il ricorso alle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

In particolare consentono:

  • La fruizione e la restituzione di dati elaborati e verificati da parte di utenti interessati;
  • Lo sviluppo di applicativi che utilizzano e mettono in correlazione i dati per diverse tipologie di utilizzatori (es. cittadini, associazioni ambientaliste, fornitori di servizi);
  • Lo scambio bidirezionale di dati direttamente da parte dei produttori dei dati (es. agenzie ambientali, utilities, gestori, ecc.).

Indica supporta la PA e le imprese nell’innovare gli schemi e gli strumenti di trasparenza, partecipazione e accountability consolidati, sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie.

Accountability: progetti e collaborazioni importanti

facciamo i conti con l ambiente
Facciamo i conti con l’ambiente

Nel 2004 all’interno dell’Associazione Nazionale delle Agende 21 Locali Italiane è

laks-indica-net
Local Accountability for Kyoto Goals

LAKS è un progetto europeo Life sviluppato dai Comuni di Reggio